Valsesia Nature Blog… Turismo per casa!

Siamo turisti per hobby ma abbiamo il turismo in casa… Da ormai un anno abitiamo a Borgosesia, alle porte della Valsesia, in provincia di Vercelli. Abbiamo la fortuna di poter passare tutti i fine settimana “in vacanza”, alla scoperta di una valle magnifica, ricca di storia, cultura ma soprattutto natura. Questo blog è il diario delle nostre scoperte.

Il monte Bo Valsesiano giugno 21, 2009

Filed under: Escursioni,Estate — Davide@Valsesia Nature Blog @ 8:04 pm
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cima_monte_bo_valsesianoTrekking in val Sorba (alta Valsesia) con partenza da Rassa Valsesia ed arrivo al monte Bo Valsesiano

Oggi ci inoltriamo nella Valle dei Tremendi, partiamo infatti da Rassa Valsesia (917 m.) alla volta del Monte Bo Valsesiano (2071 m.).

Ci inoltriamo nei boschi seguendo il sentiero 52, sbuchiamo al Pizzo Meggiana (1704 m.), superiamo il laghetto del Pizzo e saliamo fino alla cima del Monte Bo Valsesiano (2071 m.).

Scendiamo per l’alpe Sorbella (1636 m.), attraversiamo il ponte della Prabella e raggiungiamo l’alpe Sorba (1152 m.) prima di rientrare a Rassa.

> La valle dei Tremendi ed il paese di Rassa

Se è assolutamente vero che la Valsesia è la valle più verde d’Italia, la valle dei Tremendi è una delle zone più selvagge della Valsesia – il che significa: ancora più verde! – dove il contatto con la natura è strettissimo. Ed è sempre stato così.

Il paesino di Rassa, costruito lungo al corso del torrente Sorba è un bellissimo esempio di integrazione uomo natura – l’avevamo visitato rapidamente lo scorso giugno, scoprendo una perla di pietra selvaggia, vitale e perfettamente incastonata nello scuro paesaggio circostante (per circa sei mesi l’anno le case di Rassa non vedono il sole – “scuro” inteso come “profondo”, non “tetro”!).

> Raggiungere Rassa Valsesia

L’invito di Marina ci offre quindi l’opportunità di tornare ad esplorare questa zona: accettiamo con piacere! Partenza da Borgosesia alle 8:45, complici gli ultimi acquazzoni di venerdì e sabato sera, la temperatura dell’aria è particolarmente fresca ma il sole è molto caldo ed il cielo sgombro da nuvole. Risaliamo la valle in macchina in direzione di Alagna; superiamo Varallo, Scopa, Scopello e Pila. Oltrepassata anche Piode, giriamo a sinistra su uno stretto ponte in pietra seguendo le indicazioni per Rassa che raggiungiamo in pochi minuti.

Sono le 9:45 quando lasciamo la macchina al parcheggio dall’altro lato del paese.

Una decina di minuti più tardi ci raggiungono Marina, Jessica, Fabio e Peggy, uno splendido ed esuberante esemplare femmina di Golden Retriever che già ci aveva accompagnato lo scorso anno al monte Barone. Siamo pronti a partire!

> Da Rassa Valsesia (917 m.) al Pizzo di Meggiana (1704 m.)

Risaliamo appena la strada asfaltata poi ci infiliamo letteralmente nella vegetazione all’altezza di un pannello – sulla sinistra – che indica “Itinerario dolciniano” e prendiamo il segnavia 52.

Il sentiero si inerpica attraverso la foltissima vegetazione dei boschi: la temperatura è gradevole ma l’aria è pesante di umidità.

Rivediamo la luce del sole al pizzo Meggiana, dove Fabio ed io ci separiamo dal resto del gruppo in cerca di un rifornimento di acqua: le borracce sono ormai vuote! Purtroppo non troviamo nessuna fonte aperta, siamo quindi molto grati al gentile signore che ci lascia usare l’acqua del suo lavatoio. Fatto rifornimento di acqua, ci lasciamo velocemente alle spalle il Pizzo e raggiungiamo Marina, Jessica e Ylenia al laghetto dove Peggy nuota contenta da una sponda all’altra.

> Dal laghetto del Pizzo (1715 m.) alla cima del Bò Valsesiano (2071 m.)

Proseguiamo la salita in cresta godendo della vista sull’alpe Meggiana a sinistra e sulla val Sorba a destra: sopra i 2.000 metri c’è ancora parecchia neve. Arrivati in cima, troviamo una bella Statua della Madonna con il bambin Gesù in braccio. Ci riposiamo un momento, godiamo del sole e dell’aria fresca con le nuvole che giocano in cielo e vediamo in un colpo d’occhio la strada fatta dal Pizzo Meggiana fino a qui.

> Dal Bò Valsesiano (2071 m.) all’alpe Sorbella (1636 m.)

Cominciamo la discesa verso Rassa puntando l’alpe Sorbella; il sentiero non è molto ben tracciato – anzi, al di là delle pietre impilate regolarmente qua e là non troviamo tracce di vernice durante la nostra discesa. L’esperienza e la sicurezza di Fabio e Marina ci consentono comunque di procedere spediti ed in tutta sicurezza.

Di fronte a noi vediamo una specie di “cratere”; Fabio ci racconta che si tratta del lago prosciugato di Sorbella. Si racconta che questo laghetto in piena facesse dei disastri alle abitazioni di Sorbella – che si trovano un centinaio di metri più sotto – per cui i vecchi del paese decisero di riempirlo con tronchi e terra in modo da alzarne il livello ed annullare l’accumulo di acqua.

Raggiungiamo infine le belle e tipiche baite walser in pietra di Sorbella, facendo tappa in una di queste per un caffè ristoratore da una coppia di amici di Marina.

> Dall’alpe Sorbella (1636 m.) all’alpe Sorba (1152 m.) e rientro a Rassa

Riprendiamo la discesa, seguendo il segnavia 51b. Il sentiero rientra nel bosco e ci tiene al riparo dalla pioggia. Attraversiamo il corso del torrente Sorba passando sul ponte della Prabella.

> Valsesia Nature Photostream su Flickr

Click qui per vedere tutte le foto dell’escursione al monte Bo Valsesiano (apre una nuova finestra)!

Valsesia Nature Blog Photostream on Flickr il monte Bo Valsesiano

 

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