Valsesia Nature Blog… Turismo per casa!

Siamo turisti per hobby ma abbiamo il turismo in casa… Da ormai un anno abitiamo a Borgosesia, alle porte della Valsesia, in provincia di Vercelli. Abbiamo la fortuna di poter passare tutti i fine settimana “in vacanza”, alla scoperta di una valle magnifica, ricca di storia, cultura ma soprattutto natura. Questo blog è il diario delle nostre scoperte.

Valle di Otro (IN OLTER) da Alagna ottobre 6, 2008

Filed under: Escursioni — Davide@Valsesia Nature Blog @ 3:21 pm
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Il Corno Bianco visto da Zar Senni by you.

Valsesia Nature Photostream su Flickr

Se non amate leggere, le foto dell’escursione in Val d’Otro sono qui (apre una nuova finestra).

Di buon mattino, come consuetudine domenicale, ci alziamo alle 11 meno un quarto… solita colazione al volo, zaini preparati in tempo zero e corsa verso Alagna! Marina e Marco ci aspettano ad Otro all’una…

Parcheggiare ad Alagna

La segnaletica alla partenza del sentiero in Alagna

Arrivati al bivio, il consiglio è quello di proseguire diritti e non voltare verso destra: quindi non seguite le indicazioni centro e circonvallazione.

Sempre diritto, seguite la strada verso sinistra superando la stazione dei carabinieri poi ancora finchè la strada non diventa sterrata e, dopo un tornante verso destra seguito da un breve rettilineo, si vedono i cartelli in legno che indicano il sentiero numero 3 che sale verso Otro. Parcheggiate lungo la strada, ci saranno sicuramente altre automobili.

Questo, dicevo, il consiglio: ovviamente noi non lo abbiamo seguito ed abbiamo quindi aggiunto un ulteriore tragitto – piacevole! – attraverso le frazioni di Alagna, ricongiungendoci poi alla strada sterrata facilmente raggiungibile in auto.

Il sentiero per il Vallone di Otro

Cappelletta nel bosco

Cappelletta nel bosco

Il sentiero numero 3 sale decisamente a gradoni riparato dalla folta vegetazione.

L’aria è frizzante ma l’impegno richiesto non ci fa sentire il freddo! La prima parte è costellata di piccole, bellissime nicchie con immagini di santi sulle pareti di roccia poi, superato un riparo abbandonato, la salita è semplicemente verticale e si può seguire la traiettoria che si preferisce.

Raggiunta una piccola cappelletta che si trova praticamente a metà percorso ci fermiamo a prendere fiato ed a guardarci intorno: la giornata è splendida ed il sole filtra tra le fitte fronde degli alberi.

Continuiamo a salire finché, improvvisamente, il panorama si apre: siamo agli alpeggi di Otro.

Gli alpeggi di Otro

Ristoro Alpino Zar Senni

Ristoro Alpino Zar Senni

A poche decine di metri le case Walser di Follu ed Ristoro Alpino Zar Senni.

Sullo sfondo si staglia imponente il Corno Bianco già imbiancato di neve.

Sono le due: ci sediamo al rifugio e mangiamo. Polenta, funghi, formaggio ed una squisita crostata di mirtilli hanno il sapore unico di questo posto. Dopo un buon caffè, ci scaldiamo un pò al sole ed osserviamo il sentiero che prosegue attraverso i prati. Scorgiamo Marina e Paolo che stanno scendendo: ci indicano il bivacco Ravelli, un rettangolo giallo che si vede in lontananza anche dal rifugio – troppo in alto!

Riprendiamo il sentiero ed incontriamo la frazione di Dorf, poi il gruppo di case di Scarpia ed infine

Un bel piatto di funghi!

Un bel piatto di funghi!

raggiungiamo Pianmisura, dove troviamo tre asinelli ben carichi – che ritroveremo lungo il percorso di rientro – ed un intero gregge di pecore che sta scendendo a fondo valle. Ylenia rimane a Pianmisura piccola (così c’è scritto su una casa), io raggiungo il gruppo di case posto leggermente più in alto, in una posizione invidiabile.

Girovago tra le case in pietra e legno abbandonate curiosando all’interno, la chiesa è in perfetto stato ed anche il fontanile. Mentre il sole sta ormai per scendere dietro alle cime imbiancate di neve anche noi rientriamo ripercorrendo a ritroso l’itinerario e scoprendo nuovi particolari.

In conclusione

Sono pienamente d’accordo con il titolo del cartello di informazioni turistiche posto all’inizio del sentiero ad Alagna, a fianco dell’edificio dell’Unione Alagnese: l’Arcadia di Otro.

ALAGNA – L’Arcadia di Otro

L’itinerario che conduce agli alpeggi di Otro, a quota 1674 m, è particolarmente ricco di suggestioni ambientali e storiche: lungo il percorso da Alagna si incontrano, con brevi deviazioni, la “cascata d’Otro”, nei pressi della frazione Resiga e la “caldaia d’Otro”, scavata dalle acque del torrente che precipitano da circa 40 metri di altezza. Poi il sentiero si inerpica tra fitti boschi, per sbucare sul rasserenante e vasto pianoro, con l’oratorio della “Madonna della Neve”, attorniato dalle tipiche case in legno.

I sei villaggi di Otro (Follu, Felleretsch, Ciucche, Dorf, Scarpia e Weng) sono disposti sull’altipiano a poca distanza uno dall’altro. Integri da secoli nella loro mirabile unitarietà, sono la migliore rappresentazione presente nelle Alpi delle capacità costruttive e sociali delle genti walser.
L’orizzonte è coronato dalla punta Strailing (3063 m), dalla punta dell’Uomo Storto (3014 m) e dal Corno Bianco (3320 m), meta, quest’ultima, particolarmente attraente per gli alpinisti, che trovano un buon punto di appoggio nel Bivacco Ravelli (2504 m), dopo aver attraversato l’abitato di Pianmesura.

Il ritorno può essere effettuato scendendo verso l’antico mulino comunitario e proseguendo parallelamente al torrente, sino a ricollegarsi al percorso iniziale, all’altezza delle cave di S. Giacomo.

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